Glucosamina: elemento utile al benessere delle articolazioni

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Glucosamina: elemento utile al benessere delle articolazioni

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Che cos’è la glucosamina?

Si tratta di uno zucchero amminico, cioè di un composto che l’organismo ricava dal glucosio e dalla glutammina. La glucosamina è una sostanza molto presente nei gusci dei crostacei e degli artropodi, ma si trova anche nei funghi e in molti altri organismi superiori, al punto che è considerata una delle sostanze monosaccaridi più presenti in natura.
Identificata per la prima volta nel 1876 e definita in maniera stechiometrica nel 1939, la glucosamina è necessaria per la produzione di un’importante famiglia di macromolecole, i glicosamminoglicani (GAG, polisaccaridi non ramificati) e, inoltre, partecipa alla biosintesi dell’acido ialuronico, contenuto nel liquido sinoviale.

Cosa succede nell’organismo?

Con l’invecchiamento, la quantità di glucosamina prodotta dall’organismo, la cosiddetta glucosamina endogena, diminuisce, comportando una deficienza di GAG. Di conseguenza, il liquido sinoviale che si forma è più acquoso e meno consistente, condizione che può portare al contatto fra le ossa che compongono l’articolazione e al loro conseguente danneggiamento.

Integrare la dieta con la glucosamina.

È dimostrato che, integrando la dieta con glucosamina, si riduce il danneggiamento organico e si ristabilisce la capacità dell’organismo di fornire tutte le sostanze vitali necessarie per ripristinare il corretto funzionamento delle articolazioni.
Nell’uomo, la glucosamina viene utilizzata principalmente nel trattamento dell’osteoartrosi, in abbinamento a trattamenti farmacologici (analgesici, antiinfiammatori non steroidei…) e non (perdita di peso, fisioterapia…).
Studi effettuati sull’uomo e pubblicati dall’ American Journal of Natural Medicine riferiscono dell’efficacia della glucosamina in almeno 20 sperimentazioni a doppio cieco, con un assorbimento del 90% quando somministrata oralmente, senza nessun effetto collaterale.
Sono molte le sperimentazioni che sono state condotte sull’utilizzo della glucosamina nell’uomo e non tutte giungono alle stesse conclusioni. Per questo si tendono a tenere in considerazione solo gli studi che sono stati effettuati con metodologie radiografiche avanzate e i cui criteri per la scelta dei soggetti sono particolarmente oculati. Tali sperimentazioni hanno evidenziato un alto grado di riduzione del dolore e l’incremento della mobilità: in molti casi si è notata la totale scomparsa dei sintomi.
A questo proposito, citiamo ad esempio uno studio del Professor Jean Yves Reginster dell’Università di Liegi, in Belgio, che, pubblicato su The Lancet il 27 gennaio 2001 (vol.357), ha verificato gli effetti a lungo termine della terapia con glucosamina solfato sulla progressione dell’artrosi del ginocchio: la glucosamina si è dimostrata in grado di ridurre le modifiche strutturali e i sintomi della malattia.
L’effetto della glucosamina non può essere considerato analgesico, nonostante con il suo utilizzo si registri una diminuzione del dolore, né antinfiammatorio in senso classico, poiché non inibisce la sintesi delle prostaglandine. L’effetto di ricostruzione delle strutture cartilaginee, invece, è particolarmente visibile sul lungo termine, cioè in periodi di somministrazione superiori ai 30 giorni consecutivi, a dosaggi ben definiti (nell’uomo si parla di 1.500 mg al giorno per soggetto).

La glucosamina nei cavalli.

Inferiori, sia in termini di numero sia in termini di quantità di soggetti trattati, sono i lavori effettuati sui cavalli. Al 4° Congresso Europeo di Nutrizione e Salute del cavallo, svoltosi a Wageningen dal 18 al 19 aprile 2008, W. Pearson e M. Lindlinger hanno presentato un’interessantissima rivisitazione critica di molti lavori svolti in materia. L’articolo, intitolato Critical review of research evaluating glucosamine-based nutraceuticals for treatment of joint pain and degenerative joint disease in horses, è disponibile su www.ivis.org. Vista la tecnicità dell’argomento trattato, rimandiamo tutti I lettori interessati a visitare l’indirizzo web indicato.

COSA CONSIGLIA UNIKA?

Unika propone due prodotti contenenti glucosamina e condroitin solfato, uno in polvere (Condro Plus) e uno liquido (Procartil) per rispondere alle esigenze di quei cavalli che non gradiscono una quantità elevata di polveri in mangiatoia.

Condro Plus è il mangime complementare indicato per mantenere la corretta funzionalità delle cartilagini articolari. L’uso di Condro Plus non dovrebbe mancare mai in cavalli dagli 8 anni in poi. A partire da questa età, infatti, il processo di sfaldamento dei tessuti prevarica quello di produzione di sinovia articolare, che si riduce progressivamente rendendo necessaria un’azione di supporto e stimolo alla produzione (https://bit.ly/Condro_Plus_) .

Procartil è il mangime complementare liquido indicato per il mantenimento della salute della cartilagine articolare e il fisiologico mantenimento del liquido sinoviale. Formulato con glucosamina HCl, condroitin solfato, acido ialuronico, collagene idrolizzato, per un effetto più duraturo nel tempo, e vitamina C, Procartil aiuta le cartilagini del cavallo a mantenere la corretta funzionalità, garantendo così fluidità dei movimenti. Ideale per cavalli da salto a ostacoli, in quanto soggetti a continui e duri sforzi a carico delle articolazioni, Procartil è indicato per il mantenimento della salute articolare, specialmente nei soggetti anziani (https://bit.ly/Procartil_).

Per informazioni supplementari su questi prodotti, comprese le istruzioni di utilizzo, visitate la pagina prodotto o scrivete a info@lineaunika.it.