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Big

Tecnologia big: mangimi a basso indice glicemico

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Unika, presente da 10 anni sul mercato dell’equitazione, sperimenta da tempo nuove formulazioni alimentari, capaci di andare incontro alle fisiologiche necessità dei cavalli sportivi. Sulla base di attente ricerche scientifiche, esperienze sul campo e preziosi contributi da parte di alcuni nutrizionisti, Unika ha studiato formulazioni mangimistiche basate sulla Tecnologia B.I.G (BIG significa Basso Indice Glicemico).

Perché formulare mangimi che apportino un basso indice glicemico nel metabolismo del cavallo?

Oggigiorno l’alimentazione del cavallo allevato dall’uomo è basata principalmente su foraggi e concentrati a base di varie miscele di cereali, ma ciò non rispetta la fisiologica propensione dell’animale. Nel corso dell’evoluzione, l’apparato digerente del cavallo ed il suo metabolismo si sono dovuti adattare ad un’alimentazione completamente basata su alimenti umidi e fibrosi. Il cavallo, in natura predilige erba fresca e solamente in casi eccezionali si ciba di foglie, gambi, steli, cortecce, radici e piante selvatiche. L’ alimentazione a base di foraggi verdi fornisce più del 90% della quota di fibre e una piccola parte di carboidrati non strutturati (amido+ zuccheri + pentosani) che non hanno alcuna incidenza significativa sull’incremento glicemico.

Nei foraggi verdi la quota di zuccheri semplici contenuta è sempre molto bassa. Il processo di digestione delle molecole complesse di cellulosa e emicellulosa, contenute nei fieni e nei foraggi, avviene tramite processo di fermentazione da parte della flora batterica intestinale. Questo processo ha come elemento finale gli acidi grassi volatili, o AGV (acido propionico, acido butirrico ed acido acetico), che vengono a loro volta assorbiti nel circolo sanguigno. L’assorbimento degli acidi grassi a livello ematico non provoca innalzamenti glicemici, in quanto l’acido butirrico e l’acido acetico vengono utilizzati nel metabolismo dei grassi mentre l’acido propionico viene convertito dal fegato in glucosio, senza innalzare la concentrazione di zuccheri nel sangue.

Al contrario l’alimentazione “moderna” del cavallo allevato dall’uomo rompe completamente gli schemi. Le necessità dell’uomo hanno infatti modificato l’alimentazione del cavallo, portandolo ad un’alimentazione prevalentemente secca e basata sui cereali. La necessità poi di incrementare l’energia disponibile per cavalli sottoposti a intensi sforzi fisici, ha portato ad aumentare le dosi di cereali somministrati e, di conseguenza, anche la quota di zuccheri.

L’alimentazione basata su grandi quantitativi di carboidrati e di zuccheri (il più comune è il melasso) sottopone il cavallo a continui sbalzi glicemici, portando anche alla grave problematica di riduzione della sensibilità all’insulina delle cellule dell’organismo (paragonabile al diabete alimentare dell’essere umano). Bisogna osservare che i cereali non sono chimicamente tutti uguali, anzi. La tabella sottostante evidenzia come ci sia una proporzione inversa tra amido e tenore di fibra grezza.

 
Amido
Fibra grezza Proteine

Frumento
55 2,3 11,3

Orzo
50 4,5 10

Mais
63,5 2,6 7,8

Avena
38 10,2 10

Miglio
59,5 9,3 11,5

Patata disidratata
63 2,7 3,4

Crusca frumento tenero
23 7,2 16,5

Crusca frumento duro
22 10,5 13,8

Per tutti i cavalli e, in particolare, per i cavalli atleti, è indispensabile assumere una dieta bilanciata che non porti ad improvvisi aumenti di zuccheri nel sangue e conseguenti sbalzi glicemici, in quanto questi possono causare serie compromissioni dello stato di salute del cavallo. La tecnologia BIG (Basso Indice Glicemico) ha come obiettivo principale fornire una dieta equilibrata e bilanciata che sia capace di ridurre e contenere il più possibile l’insorgenza di picchi di zuccheri nel sangue.

COSA OFFRE  UNIKA?

I nostri mangimi raggiungono l’obiettivo della tecnologia BIG grazie alle seguenti caratteristiche:

  1. Pochi cereali.
  2. Nessuna traccia di mais e relativi sottoprodotti.
  3. Nessuna traccia di melasso.
  4. Nessuno zucchero aggiunto (sciroppi di glucosio, polpe di frutta).
  5. Contengono fibre digeribili (no alle fibre lignificate come vinaccioli, bucce d’uva, bucce di semi di girasole).
  6. Contengono oli vegetali grezzi a elevato tenore di lecitine (cioè non centrifugati).
  7. Contengono proteine nobili (intese come proteine fornite dalla soia o da prodotti derivati dai semi della soia).

Di conseguenza, i mangimi di Unika, basati sulla tecnologia BIG, sono in grado di:

  1. Fornire al cavallo atleta elevate quote di sostanze grasse che, per loro natura, forniscono una enorme quantità di energia digeribile (specie se paragonata ai cereali).
  2. Fornire fibre altamente digeribili che consentano all’organismo una disponibilità di energia pronta all’uso. Questo avviene tramite la fornitura di polpe di barbabietola, buccette di soia, pastazzo di agrumi, trebbie di birra, che sono alimenti a bassissimo tenore di fibre lignificate. La loro digestione e la loro fermentazione consentono al cavallo di recuperare un’elevata quota di energia. Sono state definite anche “superfibre” da diversi lavori scientifici pubblicati dalla Kentucky Equine Research (KER), proprio per il loro elevato apporto di fibre altamente digeribili e, quindi, in altre parole, si possono considerare come alimenti energetici nella dieta del cavallo. Al contrario la presenza di alimenti con fibre molto lignificate come la paglia, il fieno molto maturo di medica, le bucce d’uva, i vinaccioli e le bucce di semi di girasole, sarebbe solo un peso per la digestione del cavallo e fornirebbe solo modeste quote di energia utile per il cavallo agonista.
CALCIO E DEL FOSFORO

L’importanza del calcio e del fosforo nell’ alimentazione equina

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Il calcio costituisce l’elemento fondamentale per la costruzione dello scheletro e dei denti e, fra tutti i minerali, è quello presente nell’organismo in maggiore quantità (70%) insieme al fosforo.

Quali sono le funzioni del Calcio?

Questo macrominerale ha numerose funzioni ed è necessario per:

  • la coagulazione del sangue,
  • le funzioni neuromuscolari e mitocondriali,
  • la funzionalità delle membrane cellulari,
  • la regolazione degli enzimi,
  • la secrezione ghiandolare,
  • la regolazione della temperatura.

In caso di ipercalcemia (eccesso di calcio nel sangue) il tono muscolare diminuisce, mentre al contrario in caso di ipocalcemia (carenza di calcio nel sangue) il tono muscolare aumenta.

Come per tutti i nutrienti, al fine di soddisfare i bisogni delle diverse fasi di vita (allevamento, gestazione, allattamento ecc.) è opportuno che la dieta contenga la corretta quantità di minerali. Un altro fattore fondamentale è la biodisponibilità dell’elemento minerale contenuto nel relativo sale. Per i sali di calcio, ad esempio, le principali fonti minerali da utilizzare oggi sono:

  • calcio carbonato da rocce calciche,
  • fosfato bicalcico,
  • calcio lattato
  • calcio solfato

Esiste, inoltre, la possibilità di utilizzare anche sali di calcio di origine marina, sia da farina di conchiglie sia da lavorazione di alghe (litotamnio).

Le seguenti sorgenti di calcio, invece, sono sconsigliate:

  • calcio iodato (pericolo di eccesso di iodio)
  • calcio cloruro (poco appetibile)
  • tutte le forme di tripolifosfati misti (scarsissima disponibilità di calcio).

Quali sono le funzioni del Fosforo?

Il fosforo è un elemento indispensabile:

  1. come sostanza tampone
  2. per numerose funzioni cellulari
  3. per il metabolismo energetico (fosfocreatina)

Cosa si intende per “rapporto Ca:P”, ovvero rapporto calcio-fosforo?

Con questa dicitura “Ca:P” si intende il rapporto che vi è tra il Calcio e il Fosforo in un determinato prodotto o in una dieta. Nella dieta di un cavallo adulto questo rapporto può variare da 1:1 a 4:1, nel cavallo in crescita da 1:1 a 3:1 senza provocare danni. È importante che il rapporto non sia inferiore a 1:1 e inoltre che non sia maggiore di 4:1 per i cavalli adulti.

La quantità di minerali contenuti nella dieta concentrata (mangimi e nuclei) di solito è calcolata su un rapporto abbastanza stretto tra calcio e fosforo. Nei mangimi per cavalli adulti (Unika Endurance e Unika Sport) il rapporto Ca:P è pari a 3, mentre nei prodotti da accrescimento (Unika Foals) e da gestazione (Unika Mares) il rapporto è 2.

Cosa succede se vi è uno squilibrio di calcio e fosforo?

Se nell’organismo vi è un eccesso di fosforo allora il calcio non verrà assorbito correttamente, al contrario l’accesso di calcio nella dieta non comporta variazioni nell’assorbimento del fosforo. Questo avviene perché il calcio viene assorbito nel piccolo intestino e nel caso ve ne sia un eccesso, quest’ultimo verrà eliminato con le urine e quindi non andrà ad intaccare l’assorbimento del fosforo nel grande intestino.

Calcio e fosforo sono elementi importanti per il cavallo: se le loro quantità sono insufficienti, o anche se solamente uno dei due minerali non rispetta il rapporto Ca:P, si possono manifestare nel cavallo alterazioni scheletriche. Il rapporto Ca:P deve essere sempre maggiore a 1 onde evitare un’eccessiva sensibilità alle fratture.

L’eccesso o la carenza di calcio e/o fosforo determina depositi o mobilizzazioni di minerali nelle ossa, generando problemi scheletrici.

È bene quindi avvalersi di un nutrizionista o di uno specialista in nutrizione per pianificare correttamente la dieta dei cavalli, al fine di evitare squilibri nel rapporto Ca:P.

 

glucosamina

Glucosamina: elemento utile al benessere delle articolazioni

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Che cos’è la glucosamina?

Si tratta di uno zucchero amminico, cioè di un composto che l’organismo ricava dal glucosio e dalla glutammina. La glucosamina è una sostanza molto presente nei gusci dei crostacei e degli artropodi, ma si trova anche nei funghi e in molti altri organismi superiori, al punto che è considerata una delle sostanze monosaccaridi più presenti in natura.
Identificata per la prima volta nel 1876 e definita in maniera stechiometrica nel 1939, la glucosamina è necessaria per la produzione di un’importante famiglia di macromolecole, i glicosamminoglicani (GAG, polisaccaridi non ramificati) e, inoltre, partecipa alla biosintesi dell’acido ialuronico, contenuto nel liquido sinoviale.

Cosa succede nell’organismo?

Con l’invecchiamento, la quantità di glucosamina prodotta dall’organismo, la cosiddetta glucosamina endogena, diminuisce, comportando una deficienza di GAG. Di conseguenza, il liquido sinoviale che si forma è più acquoso e meno consistente, condizione che può portare al contatto fra le ossa che compongono l’articolazione e al loro conseguente danneggiamento.

Integrare la dieta con la glucosamina.

È dimostrato che, integrando la dieta con glucosamina, si riduce il danneggiamento organico e si ristabilisce la capacità dell’organismo di fornire tutte le sostanze vitali necessarie per ripristinare il corretto funzionamento delle articolazioni.
Nell’uomo, la glucosamina viene utilizzata principalmente nel trattamento dell’osteoartrosi, in abbinamento a trattamenti farmacologici (analgesici, antiinfiammatori non steroidei…) e non (perdita di peso, fisioterapia…).
Studi effettuati sull’uomo e pubblicati dall’ American Journal of Natural Medicine riferiscono dell’efficacia della glucosamina in almeno 20 sperimentazioni a doppio cieco, con un assorbimento del 90% quando somministrata oralmente, senza nessun effetto collaterale.
Sono molte le sperimentazioni che sono state condotte sull’utilizzo della glucosamina nell’uomo e non tutte giungono alle stesse conclusioni. Per questo si tendono a tenere in considerazione solo gli studi che sono stati effettuati con metodologie radiografiche avanzate e i cui criteri per la scelta dei soggetti sono particolarmente oculati. Tali sperimentazioni hanno evidenziato un alto grado di riduzione del dolore e l’incremento della mobilità: in molti casi si è notata la totale scomparsa dei sintomi.
A questo proposito, citiamo ad esempio uno studio del Professor Jean Yves Reginster dell’Università di Liegi, in Belgio, che, pubblicato su The Lancet il 27 gennaio 2001 (vol.357), ha verificato gli effetti a lungo termine della terapia con glucosamina solfato sulla progressione dell’artrosi del ginocchio: la glucosamina si è dimostrata in grado di ridurre le modifiche strutturali e i sintomi della malattia.
L’effetto della glucosamina non può essere considerato analgesico, nonostante con il suo utilizzo si registri una diminuzione del dolore, né antinfiammatorio in senso classico, poiché non inibisce la sintesi delle prostaglandine. L’effetto di ricostruzione delle strutture cartilaginee, invece, è particolarmente visibile sul lungo termine, cioè in periodi di somministrazione superiori ai 30 giorni consecutivi, a dosaggi ben definiti (nell’uomo si parla di 1.500 mg al giorno per soggetto).

La glucosamina nei cavalli.

Inferiori, sia in termini di numero sia in termini di quantità di soggetti trattati, sono i lavori effettuati sui cavalli. Al 4° Congresso Europeo di Nutrizione e Salute del cavallo, svoltosi a Wageningen dal 18 al 19 aprile 2008, W. Pearson e M. Lindlinger hanno presentato un’interessantissima rivisitazione critica di molti lavori svolti in materia. L’articolo, intitolato Critical review of research evaluating glucosamine-based nutraceuticals for treatment of joint pain and degenerative joint disease in horses, è disponibile su www.ivis.org. Vista la tecnicità dell’argomento trattato, rimandiamo tutti I lettori interessati a visitare l’indirizzo web indicato.

COSA CONSIGLIA UNIKA?

Unika propone due prodotti contenenti glucosamina e condroitin solfato, uno in polvere (Condro Plus) e uno liquido (Procartil) per rispondere alle esigenze di quei cavalli che non gradiscono una quantità elevata di polveri in mangiatoia.

Condro Plus è il mangime complementare indicato per mantenere la corretta funzionalità delle cartilagini articolari. L’uso di Condro Plus non dovrebbe mancare mai in cavalli dagli 8 anni in poi. A partire da questa età, infatti, il processo di sfaldamento dei tessuti prevarica quello di produzione di sinovia articolare, che si riduce progressivamente rendendo necessaria un’azione di supporto e stimolo alla produzione (https://bit.ly/Condro_Plus_) .

Procartil è il mangime complementare liquido indicato per il mantenimento della salute della cartilagine articolare e il fisiologico mantenimento del liquido sinoviale. Formulato con glucosamina HCl, condroitin solfato, acido ialuronico, collagene idrolizzato, per un effetto più duraturo nel tempo, e vitamina C, Procartil aiuta le cartilagini del cavallo a mantenere la corretta funzionalità, garantendo così fluidità dei movimenti. Ideale per cavalli da salto a ostacoli, in quanto soggetti a continui e duri sforzi a carico delle articolazioni, Procartil è indicato per il mantenimento della salute articolare, specialmente nei soggetti anziani (https://bit.ly/Procartil_).

Per informazioni supplementari su questi prodotti, comprese le istruzioni di utilizzo, visitate la pagina prodotto o scrivete a info@lineaunika.it.

La condroitina solfato

Supporta la salute delle cartilagini del tuo cavallo grazie alla condroitina solfato.

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La condroitina solfato è la componente principale della cartilagine: contribuisce alla sua elasticità e ne inibisce la degradazione da parte degli enzimi lisosomiali (elastasi e ialuronidasi). Inoltre, opera in sinergia con la glucosamina accrescendone l’effetto benefico sulla cartilagine poiché, grazie alla sua capacità di richiamare acqua, aiuta a lubrificare le articolazioni.

La condroitina solfato si divide chimicamente in due forme ben definite: la frazione A (CSA) e la frazione C (CSC). Queste due forme hanno un ruolo fondamentale nell’organismo e sono presenti in rapporti diversi in funzione dell’animale da cui vengono estratte: la frazione A (CSA), definita condroitina 4 solfato, è tipica degli animali terrestri ed è uno dei componenti principali della cartilagine, mentre la frazione C (CSC), nota come condroitina 6 solfato, è presente soprattutto nei prodotti derivanti da animali marini ed è uno dei componenti della cornea.

Attualmente, la condroitina solfato è usata soprattutto nella produzione di creme a uso cosmetico poiché, a contatto con l’acqua, si gonfia trattenendone fino a 30 volte il proprio peso, esercitando, quindi, un effetto idratante a livello dermico-cutaneo. Tuttavia, questa sostanza possiede anche altre importanti proprietà:

  • aiuta a ridurre il processo infiammatorio articolare;
  • ricostruisce la cartilagine nelle articolazioni, facilitando la produzione di liquido sinoviale;
  • riduce il dolore derivato dall’artrite senza dare gli effetti collaterali tipici dei farmaci antinfiammatori non steroidei;
  • non è doping e, quindi, può essere utilizzata tranquillamente durante gare e competizioni.

Sfortunatamente, il livello di condroitina solfato e di glucosamina nelle cartilagini diminuisce con l’avanzare dell’età contemporaneamente all’aumento dell’attività degli enzimi lisosomiali. Di conseguenza, nei cavalli in età avanzata, generalmente dopo l’8° anno di vita, l’integrazione per via orale diventa una necessità. Inoltre, all’avanzare dell’età, assistiamo ad un altro fenomeno metabolico: l’aumento della concentrazione delle collagenasi, enzimi che hanno il compito di distruggere il collagene danneggiato. Tuttavia, in condizioni biologiche non ancora del tutto note e in caso di traumi, questi enzimi iniziano ad attaccare le strutture proteiche sane del collagene: la condroitina solfato si è dimostrata efficace nel ridurre le concentrazioni delle collagenasi, salvaguardando, quindi, le fibre di collagene intatte e funzionali.

COSA CONSIGLIA UNIKA?

Unika propone due prodotti contenenti glucosamina e condroitina solfato, uno in polvere (Condro Plus) e uno liquido (Procartil) per rispondere alle esigenze di quei cavalli che non gradiscono una quantità elevata di polveri in mangiatoia.

Condro Plus è il mangime complementare indicato per stimolare la corretta produzione di liquido sinoviale, mantenere la corretta funzionalità delle cartilagini articolari, migliorare il funzionamento delle articolazioni e la lubrificazione della cartilagine. La somministrazione di Condro Plus non dovrebbe mancare mai in cavalli dagli 8 anni in poi. A partire da questa età, infatti, il processo di sfaldamento dei tessuti prevarica quello di produzione di sinovia articolare, che si riduce progressivamente rendendo necessaria un’azione di supporto e stimolo alla produzione (https://bit.ly/Condro_Plus_).

Procartil è il mangime complementare liquido indicato per il mantenimento della salute della cartilagine articolare e il fisiologico mantenimento del liquido sinoviale. Formulato con glucosamina HCl, condroitina solfato, acido ialuronico, collagene idrolizzato, per un effetto più duraturo nel tempo, e vitamina C, Procartil aiuta le cartilagini del cavallo ad avere maggiore resistenza agli stress meccanici, garantendo così il corretto movimento delle articolazioni. Ideale per cavalli da salto a ostacoli, in quanto soggetti a continui e duri sforzi a carico delle articolazioni, Procartil è indicato per il mantenimento della salute articolare, specialmente nei soggetti anziani (https://bit.ly/Procartil_).

 

Per informazioni supplementari su questi prodotti, comprese le istruzioni di utilizzo, visitate la pagina prodotto o scrivete a info@lineaunika.it.

Coliche

3 consigli del nutrizionista per prevenire le coliche

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Cosa puoi fare per prevenire le coliche?

 (*tutte le informazioni contenute sono puramente informative. È assolutamente consigliato rivolgersi ad un medico veterinario in caso di problematiche di salute del proprio animale).

A causa della delicatezza estrema del loro apparato intestinale, i cavalli sono spesso soggetti a rischio colica, specialmente nei cambi di stagione. Ecco 3 consigli per prevenire questo disturbo potenzialmente grave:

  • Mantieni il cavallo idratato.

    La mancanza di acqua può causare disidratazione, colpendo così l’apparato digerente. Il cavallo produrrà feci più dure, con conseguente rallentamento del transito intestinale. Preoccupati, quindi, di fornirgli sempre acqua pulita e fresca, verificando che non si congeli nella beverina durante le stagioni fredde. Mettere a disposizione del cavallo un’adeguata quantità d’acqua è ancor più importante durante lunghi trasporti ed in estate. Ma come fare se il tuo cavallo tende a bere poco? Se hai verificato che il tuo cavallo ha una scarsa propensione a bere, prova ad alimentarlo con pastoni molto liquidi, in modo da costringerlo a mangiare e bere contemporaneamente, o somministragli degli elettroliti che contengano sali di sodio (Na), cloro (Cl), magnesio (Mg), calcio (Ca) e potassio (K) in modo da generare una sete indotta e spingerlo a bere.

  • Evita bruschi cambiamenti di alimenti.

    L’alimentazione agisce direttamente sullo stato di benessere del cavallo, il cui sistema digerente è assai delicato. Di conseguenza i cambi di alimentazione, che potrebbero modificare la velocità del transito intestinale, devono essere gestiti con grande attenzione. Per prevenire le coliche è, quindi, fondamentale affidarsi ad un alimentarista per eseguire i cambi alimentari, che devono essere effettuati su un periodo di transizione di almeno 20 giorni.

  • Somministra probiotici.

    I probiotici sono elementi ideali da somministrare nei periodi dei cambi di stagione perché stimolano la peristalsi intestinale, contribuendo, quindi, ad impedire la stasi dell’intestino. I probiotici sono fondamentali per il benessere intestinale, in quanto mantengono attiva e in salute la flora intestinale, assicurando quindi il corretto movimento del materiale alimentare all’interno dell’intestino. In caso di sospetta di costipazione, evitare assolutamente di somministrare solfato di magnesio, poiché, in caso di torsione intestinale in atto, i purganti, come il solfato di magnesio, causano un peggioramento del quadro.

Biotina

L’integrazione con la biotina: una necessità

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Analizzando gli alimenti di cui è composta la dieta moderna di un cavallo agonista, ci si può accorgere di come questi forniscano quantità variabili e sempre insufficienti di biotina. Ciò significa, in altre parole, che la biotina è una vitamina poco presente nel mondo vegetale.

Dopo molti anni di studi su questa vitamina solforata, cioè contenente zolfo, si è arrivati a definire delle nuove tabelle analitiche: nei testi più moderni si parla di quantità di biotina disponibile (available biotin) e non più di biotina totale. In questo modo si può osservare che la quantità di biotina che realmente il cavallo assorbe dagli alimenti è inferiore a quanto si pensasse, poiché spesso la biotina si trova legata a strutture chimiche che non la rilasciano facilmente nell’organismo.

Comparando i due valori (biotina totale e biotina disponibile) si possono, infatti, notare differenze significative. Risulta evidente come le quote più elevate di biotina siano presenti in alimenti proteici o molto proteici.

Al contrario una dieta che contiene molto orzo fornisce pochissima biotina disponibile all’organismo. Questo è il motivo per cui si osservano crescite molto scarse o persino peggioramenti della qualità delle strutture cheratiniche degli zoccoli (e delle strutture cheratiniche in genere) in cavalli alimentati con diete ricche di cereali come orzo, crusche e grano (l’alimento più povero di biotina disponibile).

Come evidenzia la tabella i tenori di biotina disponibile per l’organismo sono molto più elevati in alimenti come l’erba medica disidratata, il lievito di birra, e la farina di estrazione di soia. I valori riportati sono calcolati in microgrammi (µg) per kilogrammo di materia prima (il microgrammo è la millesima parte del milligrammo). Stiamo quindi parlando di quantità rilevabili solo da strumenti di laboratorio molto sofisticati e non visibili a occhio nudo.

MATERIA PRIMA  BIOTINA TOTALE
µg/kg
BIOTINA DISPONIBILE
µg/kg
% DISPONIBILE/ BIOTINA TOTALE µg/kg
ORZO 180 12 6
AVENA 190 50 26
GRANO 100 4 4
GRANOTURCO 100 65 65
GLUTINE DI MAIS 40% PROT. 150 90 60
CRUSCA DI GRANO TENERO 100 15 15
PULA DI RISO 380 12 3,1
LIEVITO DI BIRRA 970-1100 300 27
FARINA DI ESTRAZIONE DI SOIA 350 280 80
MEDICA DISIDRATATA 250-350 200-300 85
FIENO POLIFITICO 70 10 7

Facciamo un po’ di conti e ipotizziamo che un cavallo mangi un’ottima razione alimentare composta da:

  • 2 Kg di orzo x 12 µg di biotina disponibile per kg = 24
  • 2 Kg di avena x 50 µg di biotina disponibile per kg = 100
  • 2 Kg di crusca x 15 µg di biotina disponibile per kg = 30
  • 0,1 Kg di farina di estrazione di soia x 280 µg di biotina disponibile per kg = 28
  • 0,1 Kg di lievito di birra x 300 µg di biotina disponibile per kg = 30
  • 2 Kg di erba medica disidratata x 300 µg di biotina disponibile per kg = 600
  • 8 Kg di fieno polifitico x 10 µg di biotina disponibile per kg = 80

Totale biotina disponibile: 892 µg/giorno

Questa quantità corrisponde a 0,8 – 0,9 mg/kg di biotina disponibile al giorno. Il fabbisogno giornaliero stimato da Roche è pari a 20 mg/giorno.

E’ quindi dimostrato chiaramente che il cavallo soffra di una carenza costante di biotina disponibile.

L’integrazione con biotina di sintesi diviene così una necessità, almeno fin tanto che il cavallo verrà alimentato con le suddette materie prime e/o mangimi composti da esse e con razioni a base di cereali, imprescindibili per fornirgli l’energia necessaria all’attività sportiva.

 

COSA CONSIGLIA UNIKA?

Immaginiamo che un mangime complementare a base di biotina contenga 500 mg/kg di biotina (un quantitativo molto basso) e che il quantitativo giornalierao di mangime sia di 150 grammi al giorno (l’elevata quantità di polvere è necessaria dato il basso quantitativo per kilo della biotina). Ciò significa che il cavallo assumerebbe ogni giorno 500 mg/kg x 0,15 kg (150 g) = 75 mg di biotina al giorno, corrispondenti a 3,75 volte il fabbisogno giornaliero medio (20 mg/giorno). Ricordiamo che il fabbisogno giornaliero medio è da intendersi come il livello minimo di un nutriente di cui un cavallo sano ha bisogno per mantenere stabili le sue condizioni di salute. Al di sotto di questo livello al soggetto viene diagnosticata la carenza del nutriente considerato. Di conseguenza, il quantitativo espresso nell’esempio, così poco superiore al fabbisogno giornaliero, non sarebbe sufficiente per trattare con successo un cavallo con delle problematiche.

In caso di necessità il nutrizionista di Unika consiglia l’uso di 50 grammi al giorno di Biotin Pro 3.000. In questo modo l’apporto giornaliero sarà così di 3.000 mg / kg X 0,05Kg (50 g) = 150 mg di biotina al giorno (7,5 volte il fabbisogno giornaliero medio).

Per i casi più gravi, invece, si suggerisce l’utilizzo di Biotin Plus 10.000, che apporta 10.800 mg / kg X 0,04 kg al giorno (40 g al giorno di quantitativo consigliato) = 432 mg di biotina al giorno (21,6 volte il fabbisogno giornaliero). In questo modo Biotin Plus 10.000 permette all’unghia di crescere fino a 1/1,5 cm al mese. Per questo motivo, nei casi difficili, si consiglia di usare una o due confezioni di Biotin Plus 10.000 per poi passare a Biotin Pro 3.000 come mantenimento.

In caso di dubbio sulla dose da somministrare al vostro cavallo o per un consulto con il nostro nutrizionista, non esitate a contattarci su info@lineaunika.it.