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Come leggere il cartellino di un mangime?

Prima o poi per tutti i proprietari arriva quel momento in cui è necessario decidere con quale mangime alimentare il proprio cavallo. Il mercato offre un’infinità di opzioni, davanti alle quali spesso ci si sente confusi e disorientati: mangime fioccato, estruso, pellettato, a basso contenuto di amidi e zuccheri, ad alto contenuto proteico, a basso impatto glicemico, ad alto contenuto energetico, ad alta digeribilità, di mantenimento, da gara… e potremmo proseguire!

Ogni mangime, per disposizioni di legge che tutte le aziende produttrici devono rispettare, deve essere provvisto di un cartellino che riporti le specifiche caratteristiche del prodotto. Solo l’attenta lettura e comprensione del cartellino permetterà di valutare il mangime in questione e capire se è un buon prodotto o meno e se risulta idoneo per il nostro cavallo.

Analizziamo quindi gli elementi che sono presenti in tutti i cartellini dei mangimi e capiamo come interpretarli correttamente:

DEFINIZIONE DEL PRODOTTO

Per definizione del prodotto si intende una dicitura che normalmente segue il nome commerciale del mangime. Esistono due definizioni possibili:

  • Mangime completo per cavalli: in questo caso si tratta di un mangime propriamente detto, ossia un mangime che per la sua composizione risulta in grado di soddisfare totalmente i fabbisogni nutrizionali giornalieri del cavallo
  • Mangime complementare per cavalli: in questo caso si tratta di un supplemento o di un nucleo che non risulta completo dal punto di vista nutrizionale, ma che viene aggiunto al mangime per apportare nella dieta specifici nutrienti; un esempio è rappresentato dai nuclei proteici, che vengono addizionati al mangime per aumentare l’apporto proteico totale della razione alimentare giornaliera; il mangime complementare per sua natura nasce come un’integrazione della dieta del cavallo e questo è l’elemento principale che lo distingue da un mangime completo.

COMPOSIZIONE

La composizione altro non è che la lista delle materie prime contenute all’interno del mangime. Queste devono essere espresse obbligatoriamente in ordine decrescente: ciò significa che il primo ingrediente della lista dei componenti sarà presente all’interno della formulazione in quantità superiore rispetto al secondo e il secondo in quantità superiore rispetto al terzo e così via.

ADDITIVI

Come suggerisce il termine, gli additivi sono elementi che vengono aggiunti al mangime oltre alle materie prime. In questa categoria rientrano: vitamine, amminoacidi, oligoelementi, prodotti naturali come piante o estratti fitoterapici, conservanti. Questi elementi sono espressi in mg su kg di prodotto o, in modo particolare per alcune vitamine come A, D3 ed E, in U.I. (Unità internazionali) per kg di prodotto.

COMPONENTI ANALITICI

I componenti analitici sono valori che si ottengono da analisi di laboratorio e che descrivono la composizione chimica del prodotto. Questi valori sono espressi in % e sono:

  • Proteina grezza: esprime la quantità totale di proteine contenute nel mangime; si misura utilizzando due tecniche analitiche che sono la metodica Kjeldahl e la metodica Dumas
  • Ceneri grezze: esprimono la quantità di materiale minerale inorganico presente nel mangime, ossia quella quota che risulta essere totalmente priva di energia; questo valore esprime la presenza di elementi importanti tra cui elettroliti (sodio, cloro, potassio, magnesio), calcio e fosforo
  • Fibra grezza: esprime la quantità totale di fibre contenute nel mangime, i cui componenti principali sono cellulosa, emicellulosa e lignina, le quali presentano un grado differente di digeribilità; le fibre sono sostanze fondamentali che contribuiscono al transito intestinale e alla sopravvivenza dei microrganismi che compongono la flora batterica intestinale; in generale il loro apporto calorico è molto basso ed è quindi importante tenere conto che più è elevato il tenore delle fibre, meno calorico sarà il mangime; tale parametro in laboratorio si misura utilizzando la metodica Weende
  • Grassi grezzi: esprime la quantità totale di grassi contenuti nel mangime, apportati dalle materie prime e da eventuali olii aggiunti (olio di soia, di girasole, di mais…); in laboratorio si misura effettuando un’estrazione con Soxhlet
  • Calcio e fosforo: esprimono la quantità di questi due minerali, essenziali per molte funzioni biologiche tra cui la costruzione dello scheletro; tali valori sono utili per valutare il rapporto tra calcio e fosforo, che dovrebbe essere circa 2:1
  • Sodio: esprime la quantità di sodio presente nel mangime, apportato principalmente dal cloruro di sodio, ossia dal sale

A questi valori possono aggiungersene degli altri a discrezione dell’azienda produttrice come l’espressione di magnesio, potassio, amido e zuccheri.

ISTRUZIONI PER L’USO

Costituiscono un’idea indicativa della quantità di mangime da somministrare. È tuttavia importante precisare che la quantità di mangime da somministrare dipende dalla qualità e dalla quantità dei foraggi che consuma il cavallo, dal tipo di allenamento ed attività fisica che conduce, nonché da tutta una serie di caratteristiche peculiari dell’animale (razza, età, condizione fisica, stato di salute). Questo significa che ogni dieta dovrebbe essere messa a punto con un nutrizionista esperto del settore, che insieme all’aiuto del proprietario effettuerà un’attenta anamnesi del cavallo e sulla base dei valori presenti nel cartellino del mangime formulerà una dieta specifica per le esigenze e i fabbisogni dell’animale.

I mangimi risultano indispensabili nella dieta di molti cavalli in quanto sono in grado di supportarli nelle loro attività quotidiane, sia agonistiche che non. La scelta del mangime risulta per questo un punto cruciale che necessita di conoscenze di base imprescindibili. Oggi abbiamo analizzato la struttura dei cartellini e le informazioni che possiamo trarre dalla loro lettura. Nei prossimi articoli approfondiremo la sezione della composizione e degli additivi.

MIRKO CASSOTTI

Nato nel 1995, Mirko inizia a praticare la disciplina degli attacchi a soli 6 anni, spronato dalla passione della sua famiglia per il mondo equestre, inizia ad avvicinarsi alle competizioni di livello nazionale ed internazionale a 17 anni.

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