Blog Archives

Home Posts by “Laura Santucci
ippovie Italia

Regione che vai… Ippovia che trovi!

No Comments

All’inizio dell’estate vi avevamo fornito alcune dritte per un viaggio a cavallo alla scoperta del nostro Belpaese, ma la stagione per organizzare bellissime escursioni e trekking non è ancora finita! Abbiamo così deciso di tornare sull’argomento, con indicazioni e consigli ancora più precisi così che la vostra prossima avventura in sella possa trasformarsi in un viaggio indimenticabile, ma al tempo stesso facilmente percorribile e sicuro.

 

Come? Guidandovi alla scoperta delle Ippovie!

A questo riguardo abbiamo volutamente selezionato la rete di Ippovie Italiane Certificate® E.N.G.E.A. che da Nord a Sud offre a tutti gli appassionati di equiturismo la possibilità di organizzare in sicurezza meravigliosi trekking e vacanze a cavallo, di uno o più giorni, e di scoprire le ricchezze naturalistiche che caratterizzano il territorio.

 

Ma cos’è un’Ippovia Italiana Certificata®?

È un percorso delineato da tecnici del settore e avallato da enti preposti: in questo caso specifico dall’Ente Nazionale Guide Equestri Ambientali (E.N.G.E.A.) Questo ente garantisce che i tragitti da loro proposti possiedano inderogabilmente una serie di requisiti (qualità e sicurezza, assistenza logistica costante, punti di sosta e ristoro per cavalli e cavalieri, basso impatto ambientale, sostegno all’economia locale) e vengano certificati con sistema ISO9001:2008.

 

Fatta questa doverosa premessa, poiché la sicurezza in sella non è mai troppa, possiamo dedicarci alla parte divertente del nostro articolo, ovvero l’organizzazione del nostro viaggio a cavallo.

 

Quale ippovia scegliere?

 

In questo caso esiste un vero e proprio catalogo da sfogliare. Sicuramente dovremo saperci orientare fra mare, montagna oppure collina e pianura non solo in base alla stagione e ai nostri gusti, ma anche in base alla preparazione e alle attitudini del nostro cavallo.

 

In ordine rigorosamente alfabetico segnaliamo la presenza di ippovie certificate in Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.

 

I binomi più esperti e allenati potranno cimentarsi nel percorrere le ippovie nella loro interezza, ma va detto che molti di questi suggestivi tracciati sono percorribili anche per piccoli tratti. Che optiate per una sola giornata all’insegna del relax in sella o per un vero e proprio viaggio di più e più giorni le ippovie sapranno regalarvi indimenticabili emozioni oltre a darvi la possibilità, grazie ai punti di sosta ubicati lungo il percorso, di scoprire e apprezzare sapori e tradizioni del territorio.

 

Ad ogni ippovia il suo nome.

 

Le Ippovie Italiane Certificate® attualmente sono oltre trenta: ognuna con le sue caratteristiche e con il suo nome. Ci sono ippovie con livello di difficoltà medio-facile percorribili, sempre nel pieno rispetto del benessere animale, tutto l’anno.

Ad esempio, ci è subito piaciuta per il suo nome romantico “Anita, l’Ippovia dell’Amore”: un percorso che si sviluppa in Emilia-Romagna, per circa 38 chilometri, su terreni pianeggianti e che può essere affrontato in un paio di giorni.

Salendo di difficoltà (livello medio) e spostandoci in Lombardia, troviamo invece per i più temerari “La Via dei Gladiatori”: un tracciato di circa 70 chilometri, percorribile in 3 giorni, con leggeri dislivelli e arrivo nella magica Appia Antica.

Itinerari più tecnici attendono invece gli amanti del mare in Sardegna (Ippovia Magica Spiaggia di Cala Luna) e in Sicilia (Transiciliana per l’Etna oppure l’Ippovia dei Tre Parchi).

Vere e proprie imprese equestri, fra sentieri alpini rocciosi e boschivi, attendono poi i cavalieri più impavidi, ma soprattutto esperti, nell’alta Valle d’Aosta lungo l’Ippovia del Monte Rosa e del Gran Paradiso.

 

Ricordatevi che prima di intraprendere anche solo un chilometro in sella su terreni sconosciuti è bene documentarsi e prepararsi adeguatamente. In caso di percorsi particolarmente tecnici è fortemente consigliato affidarsi ad una guida esperta.

 

Come prepararsi adeguatamente?

 

Non dimentichiamo che la preparazione di cavallo e cavaliere, per un trekking in sella corto o lungo che sia, inizia molto tempo prima a casa: allenamenti adeguati e una corretta alimentazione e integrazione per il vostro compagno a quattro zampe vi aiuteranno a limitare il più possibile gli imprevisti e le brutte sorprese una volta che sarete partiti.

 

Quali possono essere gli imprevisti?

  • Contusioni
  • Acidosi muscolare:  eccessiva produzione di acido lattico con indurimento dei muscoli e una scarsa volontà del cavallo all’attività.
  • Mancanza di energia: dovuta al caldo oppure alla percorrenza di un tratto piuttosto impegnativo
  • Eccessiva sudorazione: questa a sua volta può dare origine a perdita di sali elettrolitici e conseguenti crampi muscolari, stanchezza generalizzata e scarsa volontà di proseguire nel cammino.

 

È indispensabile, almeno un mese prima della partenza, gestire gli allenamenti del cavallo in base alla tipologia di percorso che si vorrà affrontare. Insieme all’allenamento è di fondamentale importanza adeguare la dieta del cavallo, poiché le richieste energetiche che sopraggiungeranno durante il trekking saranno maggiori rispetto a quelle di una normale attività fatta a casa.

Per adeguare correttamente la dieta alla preparazione del trekking è sempre consigliato affidarsi a dei professionisti in grado di valutare correttamente i dosaggi di mangime giornalieri. Una volta impostata l’alimentazione sarà opportuno attrezzarsi con integratori specifici da somministrare quotidianamente e alcuni prodotti utili.

 

 

Ecco cosa non può mancare nella sacca di un appassionato di trekking a cavallo:

  • Elettroliti: esistono sia in formato polvere sia in formato liquido. Sono fondamentali per reintegrare le quote di sali persi con la sudorazione e prevengono anche la formazione di crampi muscolari, stanchezza generalizzata e scarsa volontà di fare attività.

 

  • Maltodestrine: davvero utili quando si sta per affrontare o si è appena affrontata una tappa complessa da un punto di vista fisico. Le maltodestrine forniscono energia pronta all’uso per poter supportare il cavallo nell’affrontare lo sforzo. Generalmente le maltodestrine sono confezionate in siringhe monodose, utili da somministrare anche direttamente in bocca al cavallo.

 

  • Mangime complementare con funzione anti acido lattico: questi integratori sono utilissimi soprattutto quando i cavalli, proprio come noi, non sono abituati a praticare attività intensa tutto l’anno, ma effettuano solo occasionalmente dei trekking. Può dunque accadere nei primi giorni che il cavallo presenti qualche rigidità muscolare dovuta alla formazione di acido lattico. Non vi è nulla da temere: il prodotto giusto ed un passo più lento aiuteranno il cavallo a sciogliere l’acido lattico e a riprendere il trekking in totale serenità.

 

  • Un buon repellente per insetti: ne esistono molti in commercio ed è sempre bene poter avere qualcosa durante il trekking. I cavalli spesso si mostrano molto infastiditi dagli insetti e questo potrebbe compromettere la loro tranquillità e serenità. Si possono trovare prodotti sintetici oppure prodotti naturali. Unika, nel rispetto della sua filosofia, consiglia di utilizzare prodotti naturali, che rispettino maggiormente la cute del cavallo.

 

  • Arnica in gel: è opportuno concedere al nostro cavallo un bel massaggio articolare defaticante a fine giornata a base di arnica. L’arnica, famosa per le sue ottime qualità antinfiammatorie, è un valido alleato per chi decide di passare del tempo in natura facendo attività.
RISULTATI

Storie Unike: Francesco Turturiello

No Comments

Cavalcando il fil rouge delle nostre “Storie Unike” oggi vi raccontiamo quella di Francesco Turturiello, cavaliere internazionale di salto ostacoli e Brand Ambassador Unika. Se ci seguite da un po’ di tempo avrete intuito che scegliamo sempre i personaggi e le storie da raccontare per l’unicità e l’originalità che li caratterizzano. Proprio come nel caso del nostro Francesco…

 

 

Come tutto ebbe inizio

 

Francesco Turturiello, classe 1977, napoletano DOC, è uno di quei cavalieri professionisti che potremmo dire “si è fatto da solo” oppure, per dirla in inglese, un self-made man. Non un figlio d’arte, ma un ragazzino che in giovane età si dedicava, nella sua città natale, al nuoto e alla pallanuoto, per di più in compagnia del campione Massimiliano Rosolino.

 

Con queste premesse sorge spontaneo domandarsi “e i cavalli?”… ma dalla pallanuoto all’equitazione, quando il destino ci mette lo zampino è questione di un attimo.

 

Un’estate – racconta Francesco – andai in vacanza in montagna con i miei genitori. Mi fecero fare delle passeggiate in sella. È così che mi innamorai dei cavalli, velocemente e senza alcuna esitazione. Innamorato al punto che iniziai subito a chiedere un cavallo tutto mio. Mia madre acconsentì, mi mandò a lezioni di equitazione e mi comprò un cavallo grigio di nome “Passepartout”.

Inizialmente mi fece anche promettere di non abbandonare il nuoto e la pallanuoto. La convivenza fra questi sport funzionò per un po’, poi ricordo che un giorno dissi ai miei genitori: non ce la faccio più a nuotare, fatemi montare a cavallo e basta perché questa è la mia strada.

 

Quello fu l’inizio: Francesco aveva circa 14 anni e le idee incredibilmente chiare. Lezione dopo lezione, grazie all’appoggio della sua famiglia, ad alcune importanti figure professionali e al suo talento iniziò pian piano a scrivere la sua storia, collezionando i primi risultati.

 

Quando passai nelle mani di Sergio Pagnozzi e di Paolo De Colle – ricorda Francesco – tutto iniziò ad andare bene e arrivai a vincere il Campionato d’Italia Debuttanti ai Pratoni del Vivaro in sella ad una cavalla tedesca di nome Fascia.

In seguito, quando avevo 17 anni, il cavalier Vittorio Orlandi prese mio fratello Mattia prima e poi me a lavorare a Castellazzo: grazie a lui è iniziata la mia carriera di professionista, che è poi proseguita circa un anno dopo in Belgio da Peter Postelmans.

Una vera e propria gavetta quella all’estero che per stessa ammissione di Francesco fu sì molto importante, ma altrettanto dura e complicata. Tutto “fieno in cascina” diremmo oggi…

 

Francesco Turturiello oggi.

 

Francesco è Medaglia d’Argento ai Campionato Italiani Assoluti 2022, vive e lavora in Italia in provincia di Milano con la moglie Linda Bratomi, anche lei cavaliere internazionale di salto ostacoli. Insieme stanno costruendo i loro sogni, anno dopo anno, mattone dopo mattone.

 

 

Pur avendolo definito un self-made man è altrettanto vero che, come scriveva John Donne, “nessun uomo è un’isola” e Linda e Francesco insieme ne sono la pura dimostrazione. Ogni uomo e ogni donna sono la loro storia e ogni storia è fatta di incontri, relazioni e interazioni.

 

Linda ed io siamo complementariracconta con orgoglio Francesco. A lei spetta il lavoro certosino di individuare i soggetti giovani da portare avanti. Ha un vero talento nel percepirne le potenzialità nascoste che io successivamente mi dedico a sviluppare. Entrambi montiamo i nostri cavalli e questo è sicuramente un punto di forza.

Abbiamo creato la nostra scuderia a Basiano in provincia di Milano. Il progetto è ambizioso e molto impegnativo. Attualmente abbiamo 10 ettari di terreno, un’ottantina di box, la zona mascalcia e una piccola clinica. Una nuova scuderia con 14 box è stata recentemente portata a termine. Nel nostro futuro vedo un ulteriore ampliamento del centro ippico… ci vorrà tempo, ma sono i nostri sogni.

 

Team work make the dreams works

 

Linda e Francesco, cuori pulsanti di questa bella realtà, non sono soli, ma hanno alle spalle un team forte ed efficiente. Lui, consapevole di quanto sia importante il lavoro di squadra, ci tiene a menzionare e ringraziare tutti: il veterinario Dott. Ugo Carrozzo ed il suo staff, la clinica veterinaria Piola di Giovanni Biglietti e Barbara Garbagnati, il maniscalco Nicola Gelosa e tutti i collaboratori di scuderia, fra questi l’Istruttore Federale Carmine Miceli.

 

La stagione agonistica 2022

 

La stagione è stata molto positiva fino a questo momento – continua Francesco. Dopo i Campionati Italiani Assoluti dove ho conquistato la medaglia d’argento ed il CSIO5* di Piazza di Siena a Roma ho lasciato ai cavalli un paio di settimane di pausa; dopo di che mi sono trasferito in Belgio per partecipare al concorso internazionale CSIO5* NC-EUD1 di Falsterbo in Svezia con i miei due cavalli Quite Balou e Made In’t Ruytershof.

Quest’ultima, che era al suo debutto in un concorso di questo livello, ha saltato davvero bene e sono molto soddisfatto; ho avuto la sensazione che Made abbia “giocato“ e collezionato, senza difficoltà, tre giornate di percorsi netti in tutte le gare. Questo mi conferma tutte le sue grandi potenzialità.

 

Dopo la Svezia giusto il tempo di rientrare in Italia e via verso altri impegni sportivi: Francesco è sempre in continuo movimento.

In questo periodo, mentre i cavalli che gareggiano nelle categorie “grosse” si godono il meritato riposo io mi occupo della scuderia e mi dedico alla crescita agonistica dei cavalli più giovani. Infatti, proprio ora, sono ad un CSI a Cervia. Lo sguardo è sempre in avanti e rivolto al futuro in attesa dei prossimi impegni internazionali che mi attendono questo autunno.

 

Il legame con i cavalli

 

Abbiamo chiesto a Francesco che tipo di rapporto instaura con i suoi cavalli e la risposta che ci ha dato non ha davvero prezzo.

Mi affeziono tanto ai miei cavalli. Troppo! – racconta sorridendo Francesco. Abbiamo recentemente ricevuto delle offerte per alcuni dei nostri soggetti ma sono così legato a loro che non me la sono sentita di venderli e le ho rifiutate.

 

Infine alla domanda di rito sulla sua collaborazione con il team di Unika Francesco ha semplicemente detto “ Le ragazze di Unika sono le numero 1! È un’azienda che ti fa sentire in famiglia” e conclude dicendo “Pensa che compravo i loro prodotti già da tempo, prima ancora di conoscerle personalmente e di essere sponsorizzato”.

 

Cosa possiamo dire ad un Brand Ambassador così? Ad maiora semper Francesco, siamo orgogliosi di averti nel nostro Team!