Storie Unike: Francesco Turturiello

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Storie Unike: Francesco Turturiello

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Cavalcando il fil rouge delle nostre “Storie Unike” oggi vi raccontiamo quella di Francesco Turturiello, cavaliere internazionale di salto ostacoli e Brand Ambassador Unika. Se ci seguite da un po’ di tempo avrete intuito che scegliamo sempre i personaggi e le storie da raccontare per l’unicità e l’originalità che li caratterizzano. Proprio come nel caso del nostro Francesco…

 

 

Come tutto ebbe inizio

 

Francesco Turturiello, classe 1977, napoletano DOC, è uno di quei cavalieri professionisti che potremmo dire “si è fatto da solo” oppure, per dirla in inglese, un self-made man. Non un figlio d’arte, ma un ragazzino che in giovane età si dedicava, nella sua città natale, al nuoto e alla pallanuoto, per di più in compagnia del campione Massimiliano Rosolino.

 

Con queste premesse sorge spontaneo domandarsi “e i cavalli?”… ma dalla pallanuoto all’equitazione, quando il destino ci mette lo zampino è questione di un attimo.

 

Un’estate – racconta Francesco – andai in vacanza in montagna con i miei genitori. Mi fecero fare delle passeggiate in sella. È così che mi innamorai dei cavalli, velocemente e senza alcuna esitazione. Innamorato al punto che iniziai subito a chiedere un cavallo tutto mio. Mia madre acconsentì, mi mandò a lezioni di equitazione e mi comprò un cavallo grigio di nome “Passepartout”.

Inizialmente mi fece anche promettere di non abbandonare il nuoto e la pallanuoto. La convivenza fra questi sport funzionò per un po’, poi ricordo che un giorno dissi ai miei genitori: non ce la faccio più a nuotare, fatemi montare a cavallo e basta perché questa è la mia strada.

 

Quello fu l’inizio: Francesco aveva circa 14 anni e le idee incredibilmente chiare. Lezione dopo lezione, grazie all’appoggio della sua famiglia, ad alcune importanti figure professionali e al suo talento iniziò pian piano a scrivere la sua storia, collezionando i primi risultati.

 

Quando passai nelle mani di Sergio Pagnozzi e di Paolo De Colle – ricorda Francesco – tutto iniziò ad andare bene e arrivai a vincere il Campionato d’Italia Debuttanti ai Pratoni del Vivaro in sella ad una cavalla tedesca di nome Fascia.

In seguito, quando avevo 17 anni, il cavalier Vittorio Orlandi prese mio fratello Mattia prima e poi me a lavorare a Castellazzo: grazie a lui è iniziata la mia carriera di professionista, che è poi proseguita circa un anno dopo in Belgio da Peter Postelmans.

Una vera e propria gavetta quella all’estero che per stessa ammissione di Francesco fu sì molto importante, ma altrettanto dura e complicata. Tutto “fieno in cascina” diremmo oggi…

 

Francesco Turturiello oggi.

 

Francesco è Medaglia d’Argento ai Campionato Italiani Assoluti 2022, vive e lavora in Italia in provincia di Milano con la moglie Linda Bratomi, anche lei cavaliere internazionale di salto ostacoli. Insieme stanno costruendo i loro sogni, anno dopo anno, mattone dopo mattone.

 

 

Pur avendolo definito un self-made man è altrettanto vero che, come scriveva John Donne, “nessun uomo è un’isola” e Linda e Francesco insieme ne sono la pura dimostrazione. Ogni uomo e ogni donna sono la loro storia e ogni storia è fatta di incontri, relazioni e interazioni.

 

Linda ed io siamo complementariracconta con orgoglio Francesco. A lei spetta il lavoro certosino di individuare i soggetti giovani da portare avanti. Ha un vero talento nel percepirne le potenzialità nascoste che io successivamente mi dedico a sviluppare. Entrambi montiamo i nostri cavalli e questo è sicuramente un punto di forza.

Abbiamo creato la nostra scuderia a Basiano in provincia di Milano. Il progetto è ambizioso e molto impegnativo. Attualmente abbiamo 10 ettari di terreno, un’ottantina di box, la zona mascalcia e una piccola clinica. Una nuova scuderia con 14 box è stata recentemente portata a termine. Nel nostro futuro vedo un ulteriore ampliamento del centro ippico… ci vorrà tempo, ma sono i nostri sogni.

 

Team work make the dreams works

 

Linda e Francesco, cuori pulsanti di questa bella realtà, non sono soli, ma hanno alle spalle un team forte ed efficiente. Lui, consapevole di quanto sia importante il lavoro di squadra, ci tiene a menzionare e ringraziare tutti: il veterinario Dott. Ugo Carrozzo ed il suo staff, la clinica veterinaria Piola di Giovanni Biglietti e Barbara Garbagnati, il maniscalco Nicola Gelosa e tutti i collaboratori di scuderia, fra questi l’Istruttore Federale Carmine Miceli.

 

La stagione agonistica 2022

 

La stagione è stata molto positiva fino a questo momento – continua Francesco. Dopo i Campionati Italiani Assoluti dove ho conquistato la medaglia d’argento ed il CSIO5* di Piazza di Siena a Roma ho lasciato ai cavalli un paio di settimane di pausa; dopo di che mi sono trasferito in Belgio per partecipare al concorso internazionale CSIO5* NC-EUD1 di Falsterbo in Svezia con i miei due cavalli Quite Balou e Made In’t Ruytershof.

Quest’ultima, che era al suo debutto in un concorso di questo livello, ha saltato davvero bene e sono molto soddisfatto; ho avuto la sensazione che Made abbia “giocato“ e collezionato, senza difficoltà, tre giornate di percorsi netti in tutte le gare. Questo mi conferma tutte le sue grandi potenzialità.

 

Dopo la Svezia giusto il tempo di rientrare in Italia e via verso altri impegni sportivi: Francesco è sempre in continuo movimento.

In questo periodo, mentre i cavalli che gareggiano nelle categorie “grosse” si godono il meritato riposo io mi occupo della scuderia e mi dedico alla crescita agonistica dei cavalli più giovani. Infatti, proprio ora, sono ad un CSI a Cervia. Lo sguardo è sempre in avanti e rivolto al futuro in attesa dei prossimi impegni internazionali che mi attendono questo autunno.

 

Il legame con i cavalli

 

Abbiamo chiesto a Francesco che tipo di rapporto instaura con i suoi cavalli e la risposta che ci ha dato non ha davvero prezzo.

Mi affeziono tanto ai miei cavalli. Troppo! – racconta sorridendo Francesco. Abbiamo recentemente ricevuto delle offerte per alcuni dei nostri soggetti ma sono così legato a loro che non me la sono sentita di venderli e le ho rifiutate.

 

Infine alla domanda di rito sulla sua collaborazione con il team di Unika Francesco ha semplicemente detto “ Le ragazze di Unika sono le numero 1! È un’azienda che ti fa sentire in famiglia” e conclude dicendo “Pensa che compravo i loro prodotti già da tempo, prima ancora di conoscerle personalmente e di essere sponsorizzato”.

 

Cosa possiamo dire ad un Brand Ambassador così? Ad maiora semper Francesco, siamo orgogliosi di averti nel nostro Team!